November22

La bellezza organizzativa o l’organizzazione della bellezza?

tempi moderni

Un tempo si credeva che l’organizzazione di impresa fosse fatta solo da organigrammi regole e procedure da rispettare. Erano gli anni in cui il ripetere infinito di comportamenti, l’esecuzione degli ordini e l’adeguarsi alle richieste organizzative erano l’unica ragione d’essere dell’organizzazione.

Molte cose sono cambiate: aziende dagli organigrammi e dalle procedure perfette ma con persone interessate solo al non fare errori e ad obbedire sono fallite e aziende “disorganizzate” ma con persone motivare al fare ciò che era corretto si sono sviluppate.

Come ricorda Enzo Spaltro è iniziata così l’epoca della motivazione, del clima organizzativo ma anche della  confusione fra stare bene organizzativo e stare bene personale: una trappola che ha portato spesso ad altrettante difficoltà e frustrazioni.

Il fattore critico che differenzia gli approcci è l’approccio alle persone: da un lato si richiedere innanzitutto una adesione ai valori per evitare sanzioni e prevenire comportamenti pericolosi  viceversa nell’altro caso si chiede di perseguire comportamenti che permettano un possibile benessere futuro.

Nel secondo caso si parla di estetica organizzativa: ovvero di un approccio gestionale “capace di sentire” – e quindi estetico – e progettuale verso il futuro. A noi piacciono queste organizzazioni e a voi?

  • Posted by Regenesi
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