December14

Se del maiale non si butta via niente, perchè non possiamo farlo anche con il resto?

img1_12465_104368229580278_100000213049173_114311_6834486_nOggi aiuto a montare il nuovo mobile che le mie zie hanno preso all’Ikea per mia nonna che seppure in gamba ha sempre ottantacinque anni e seppure facili da gestire, i mobili Ikea, non hanno fatto i conti con la senilità.

Cosi mi metto al lavoro e tra una vite e l’altra osservo la nonna che, da una vita a questa parte, sbriga le faccende di casa .Cosi la vedo mentre innaffia le piante con l’acqua piovana che ha raccolto in balcone, mentre tiene da parte il flacone del detersivo finito che riempirà alla prima occasione, mentre prepara la borsa di stoffa per la spesa.

Mi chiedo quand’è che abbiamo perso queste abitudini ma ancor più mi chiedo se le abbiamo mai avute. Sta di fatto che da questa mancanza è nato un problema che si sente, e tanto anche. Ma come rieducarci al riciclo o al riuso? Sebbene sia a favore di una globale sensibilizzazione, credo anche che sia necessaria una certa agevolazione nel pratico (“L’uomo ha raccolto tutta la saggezza dei suoi predecessori, e guardate quanto è stupido!” , Elias Canetti ) .

“Dunque “, dice il designer ,”devo progettare qualcosa che possa essere facile da utilizzare per favorire la fruizione da parte del cliente , assemblabile per avere meno sprechi nel trasporto ,le cui parti siano riutilizzabili per evitare ogni spreco e possibilmente facili da aggiustare perché l’oggetto duri nel tempo e fatto di materiali ecologici per non inquinare l’ambiente”. Un bel da fare, non credete? Eppure la cosiddetta progettazione per disassemblaggio ha una valenza strategica nell’ambito dei requisiti ambientali di un progetto ed è essenziale nel contesto delle azioni per il recupero delle risorse a fine vita o , ancora prima , dell’estensione della vita di utlizzo.

A tal proposito, Dan Lockton, un ricercatore della Brunel University (UK) sta creando un innovativo strumento per aiutare i designer a scegliere le migliori tecniche da applicare per influenzare il comportamento e l’atteggiamento dei consumatori .E speriamo davvero che cosi facendo si formi una coscienza ecologica ormai indispensabile a questo mondo, che si sviluppi dal designer , dalle industrie , dal cittadino .E da me, che ripensando alla nonna ,mi domando come mai se del maiale non si butta via niente perché non possiamo farlo anche con il resto?

  • Posted by Regenesi
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