May12

L’Aquila, città ferita

LAquila 1Ho tascorso qualche giorno di riposo in Abruzzo con la mia famiglia. L’impatto con la realtà della città di L’Aquila è stato scioccante.

Non vi è distinzione tra centro e periferia, palazzi antichi e moderni, negozi e scuole, chiese e musei…ovunque regna il silenzio e la desolazione; come se il disastroso evento fosse accaduto da pochi giorni…interi quartieri deserti dove le uniche persone che incontri sono i militari che, immagino, vigilino affinché gli sciacalli non finiscano ciò che il terremoto ha iniziato il 6 aprile di oramai 2 anni fa. Ricostruzione?

Visti da qui i fiumi di parole sentiti in Tv mi suonano vuoti e lontani; la sconvolgente bellezza della Basilica di Santa Maria di Montemaggio, sventrata eppure in funzione, mi ricorda una citazione di Paul Valery, “definire il bello è facile: è ciò che fa disperare.” Esco da L’Aquila disperata.

  • Posted by Regenesi
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