March26

Piccolo e intelligente – Marzo 2015

Nell’ambito della ricerca tessile si sono fatte scoperte rivoluzionarie che si ispirano al mondo naturale: le nanofibre. In natura infatti gli organismi che compongono il mondo vegetale ed animale sfruttano strutture fibrose di diametro dell’ordine di milionesimi di millimetro che hanno un rapporto superfici-volume elevatissimo. I vantaggi che ne derivano non sono solo quello dell’aumento delle prestazioni ma anche quello delle possibili applicazioni. In particolare in Giappone sono state presentate nanofilature utili al filtraggio dell’aria e dell’acqua, per la realizzazione di tessuti che proteggano, con sempre maggiore efficacia, dall’assorbimento attraverso la pelle o per inalazione di inquinanti atmosferici come fumo, polveri e smog. Ma non solo, questa nuova tecnologia permette uno svariato numero di altre applicazioni tra cui la produzione di sistemi fotovoltaici a basso costo o l’inserimento di codici di controllo nei capi di abbigliamento. Ancora una volta la natura diventa esempio per lo sviluppo di modelli utili all’uomo per difendersi responsabilmente da fattori di rischio modificabili. Ben fatto!

  • Posted by Regenesi
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