September29

Una città ideale

Quando si parla di buco dell’ozono si pensa più genericamente agli effetti provocati dall’inquinamento dovuto alla crescita del settore industriale, in realtà, dietro l’incremento dei gas serra c’è anche l’aumento della popolazione urbana che ha ormai raggiunto la metà di quella mondiale. Infatti l’80% delle emissioni viene prodotto dalle città in cui consumi energetici e trasporti sono i principali responsabili. Un passo importante per tenere sotto controllo i gas serra è quello di cambiare abitudini negli spostamenti, nella gestione dei rifiuti e nella logistica del lavoro.
A partire dai governi delle città si deve per questo fornire la cornice giusta per passare dall’intelligenza collettiva all’azione collettiva.
Si deve poter dare la possibilità ai cittadini di fare la scelta giusta facilitando per esempio gli spostamenti più brevi con mezzi pubblici o biciclette, installando semafori intelligenti, rendendo accessibili i luoghi tramite la loro digitalizzazione e moltiplicando i punti di raccolta differenziata dei rifiuti. L’Homo-civicus deve poter misurare i suoi consumi energetici avendo controllo totale sui costi e sulla possibilità di eliminare gli sprechi.
L’architetto Vincent Callebaut, ha ideato per Parigi Smart City, un progetto che prevede la creazione di un’oasi sostenibile, costituita da torri ecologiche ricoperte di piante, che potrebbero produrre energia pulita per i quartieri e riducendo drasticamente le emissioni per il 2050.
E l’elettricità? I passi stessi dei visitatori, da cui ricavare energia.
Questo sarà vivere in una Smart City.

  • Posted by Regenesi
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