March10

Economia circolare: diamo i numeri!

Valorizzare gli scarti e trattare i rifiuti come risorse sembra far bene non solo all’ambiente. Economia circolare non significa solamente ridurre l’impatto ambientale estendendo il ciclo di vita dei prodotti, ma anche ottenere vantaggi dal punto di vista economico, sociale ed occupazionale.

 

I numeri dell’economia circolare: un business a tutto tondo!

L’economia circolare, all’interno dell’Unione Europea, vale una grande quantità di denaro. Questi gli investimenti dell’Europa in materia di economia circolare:

 
• 5,5 miliardi in gestione dei rifiuti
• 35 miliardi in ottimizzazione delle risorse
• 41,1 miliardi in ricerca e innovazione
• 39,7 miliardi in un’economia a basse emissioni di carbonio

 

Ripensare i prodotti in termini di sostenibilità ambientale fa bene anche alle imprese. Oltre alla possibilità di risparmiare 600 miliardi di euro e di ridurre le emissioni di gas serra di 450 milioni di tonnellate, l’economia circolare comporterebbe per le aziende europee la possibilità di:

 

• Migliorare la performance in termini di aumento di fatturato (69%), competitività (70%) e reputazione (82%)
• Generare nuove entrate derivanti dalla vendita del proprio scarto industriale
• Acquistare materie prime riciclate ad un prezzo più basso
• Tagliare costi derivanti dal risparmio energetico

 
È uno studio della Ellen McArthur Foundation, realizzato da McKinsey & Co, a dichiarare che già entro il 2030 l’economia circolare potrebbe spingere il PIL di 7 punti percentuali addizionali e incrementare la produttività annua delle risorse del 3%.

 
L’economia circolare sembra quindi essere un toccasana per l’ambiente ma anche per l’economia: un vero e proprio modello di business a tutto tondo!

 
 

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  • Posted by Regenesi
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