March14

Economia circolare: la parola a chi se ne occupa da sempre

Trarre valore dai rifiuti non fa bene solo all’ambiente, ma anche alla sostenibilità economica!

 

Progetti di economia circolare si rivelano sempre più utili per tutte le imprese: la sostenibilità economica, ecologica e sociale delle imprese è al centro di accesi dibattiti. Oggi ne parliamo con Maria Silvia Pazzi CEO e fondatrice di Regenesi, azienda bolognese che fin dal 2008 trasforma rifiuti in bellezza.

 

Ci aiuta a capire innanzitutto cosa si intende con progetti di economia circolare?

 
“In generale si può parlare di lotta agli sprechi, da sempre un costo per l’azienda: non solo nei prodotti e nell’energia per la produzione e l’operatività ma anche nella produttività di impresa. Fare di più con meno. Questo può essere il motto.
E’ stato dimostrato che le imprese che investono in tecnologie e processi green sono cresciute negli ultimi 3 anni – a livello mondo – il 10% in più delle altre.”

 

Se i dati sono questi perché tutti non optano per Business Model di economia circolare?
 
Come ogni volta che si introduce un cambiamento sostanziale in azienda, ci sono molte resistenze e il “si è sempre fatto così” uccide la possibile innovazione. Credo che il passaggio da economia lineare a quella circolare sia inevitabile. Si tratta di una transizione inarrestabile ed irreversibile. Un’azienda può decidere di cogliere l’opportunità ora e farne uno dei propri fattori critici di successo oppure adeguarsi in un futuro, più o meno prossimo, come scelta obbligata per poter sopravvivere sul mercato.

 

Che cosa può fare concretamente Regenesi per un’azienda che decide di intraprendere questa strada? Quale tipo di supporto può fornire?
 
Regenesi si propone come facilitatore di questo cambiamento. Affianchiamo le aziende partner con progetti chiavi in mano facendo sì che “le cose accadano”. Progetti così complessi infatti coinvolgono molte aree aziendali: produzione, logistica, marketing, vendite. Dall’analisi dei materiali di scarto fino alla realizzazione del packaging: tutte le fasi del progetto sono ideate e proposte al partner ma successivamente direttamente realizzate.

Fin dalla nascita, Regenesi è stata supportata da Dipartimenti Universitari nello sviluppo di competenze non solo sul riciclo di materiali ma anche sulla progettazione sostenibile di prodotti e processi. Ora il nostro know-how lo mettiamo sempre più a disposizione di altre realtà aziendali.”

 

Regenesi, dunque, non fa rima solo con “bellezza sostenibile”, ma anche con innovazione, collaborazione e partnership. A questo proposito sono già stati realizzati importanti progetti in Co-branding. Quali sono stati gli esiti?
 
“Le collaborazioni più rilevanti sono state quelle con Dainese, Lamborghini, IMA, BS Liquid, Manageritalia, ma ogni collaborazione è un’esperienza a sé stante.

Abbiamo realizzato packaging per nuovi prodotti o gadget per eventi, così come progetti più complessi in Co-branding che prevedono il recupero degli scarti industriali del partner e la realizzazione di prodotti che raccontano la storia dell’azienda stessa dandole oltretutto visibilità come azienda green. Per questo diventano progetti strategici per comunicare l’identità aziendale! Se poi si pensa che questi vanno ad ampliare l’offerta prodotto del partner per i propri canali distributivi, risulta evidente quanto un progetto così strutturato possa creare un valore significativo.

 

Insomma, riduzione dei costi e aumento del fatturato: l’economia circolare è una buona idea non solo per il nostro pianeta ma anche per il business!
 
 
VISITA LA PAGINA PARTNERSHIP

  • Posted by Regenesi
  • 1 Tags
  • 0 Comments

Vota il post 1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (No Vote)
Loading...