March17

Est-etica: quando la bellezza è sostenibile vale di più!

Fare del bene all’ambiente senza rinunciare alla qualità estetica non è più un’ utopia. Se in passato gli oggetti di design sostenibile venivano associati ad un’ idea di scarsa bellezza, oggi fanno invece tendenza e spesso si accostano all’idea di eleganza, qualità e innovazione. Che i materiali post-consumo non siano più “materiali da bricoleur” ce lo dimostra Denis Santachiara, designer italiano che ha ideato un nuovo linguaggio estetico per i suoi prodotti eco sostenibili e che è riuscito a trasformare materiali riciclabili in oggetti design di grande pregio estetico sposando l’essenza e la filosofia di Regenesi.

 

Denis Santachiara: il lusso sostenibile che veste la tavola

“Obiettivo del progetto era trasformare un materiale riciclato in un oggetto non solo di buon design ma anche inaspettato. Un paradosso solo apparente. La qualità industriale, estetica e tecnologica raggiunta in questi ultimi anni dall’industria del riciclo dei materiali permette di sviluppare nuove forme dalle valenze poetiche, ironiche, emozionali” (Denis Santachiara)

 
Proprio l’innovazione tecnologica raggiunta in merito alla trasformazione e alla lavorazione dei materiali di post-consumo ha permesso a Denis la realizzazione di oggetti di alta qualità che vestono la tavola in maniera inconfondibile, ma sostenibile. Si tratta di oggetti di design ( piatti, vassoi, ciotole e sottopentole) realizzati in alluminio rigenerato, un materiale post consumo proveniente dalla rottamazione di autoveicoli, vecchi elettrodomestici o imballaggi e che permette il risparmio del 95% di energia rispetto all’alluminio vergine. Oggetti glamour, di lusso, esteticamente belli che non hanno niente da invidiare agli oggetti realizzati con materiali di primo consumo, né dal punto di vista dell’immagine, né dal punto di vista della qualità.

 
L’ obiettivo di stupirci Denis lo ha raggiunto, per esempio, trasformando 16 lattine in una ciotola di design, dando una seconda chance ai materiali, cambiando funzionalità agli oggetti e restituendogli la loro la dignità.
 

Se è vero quindi che la bellezza esteriore degli oggetti sostenibili è sempre più evidente, è altrettanto vero che la loro bellezza interiore è inarrivabile. A differenza dei “belli senz’anima”, si tratta di oggetti che hanno una storia, un passato da raccontare e quindi un valore aggiunto.
 

Insomma, l’essenza dell’ est-etica è che la bellezza sostenibile vale di più!

 

 

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  • Posted by Regenesi
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