July18

La verità su Trump e l’Accordo di Parigi

Il G7 Ambiente ha confermato il No di Trump sul clima e la conseguente uscita degli Stati Uniti dall’ Accordo di Parigi. “È svantaggioso per gli Usa”. Queste le parole del Presidente americano che ha sottolineato l’onerosità dell’Accordo in termini di PIL e posti di lavoro aggiungendo: “È mio dovere proteggere gli americani”.
 
Uscire da COP21: sarà cosi facile per Trump?
 
COP21 è la conferenza sul clima di Parigi, un accordo sottoscritto il 4 novembre 2016 da 195 Paesi che rappresenta il primo accordo universale e giuridicamente vincolante sul clima mondiale. Una sorta di piano d’azione globale che intende rimettere il mondo sulla buona strada ed evitare cambiamenti climatici troppo pericolosi.
 
Uscire dall’ Accordo di Parigi non sarà una banalità per Trump. L’articolo 28 del trattato prevede in effetti che per tre anni dalla sua entrata in vigore nessun Paese possa notificare la decisione di rigettarlo e che, presentata tale notifica, debba passare almeno un altro anno perché la decisione diventi vincolante.
 
A prescindere dalle dichiarazioni di Trump, la verità è dunque solo una: dal punto di vista legale, nessuno degli Stati firmatari può legalmente abbandonare l’Accordo prima del 4 novembre 2020. La cosa buffa? Le elezioni presidenziali degli Stati Uniti sono previste per il 3 novembre 2020!
 
La conclusione è che Donald Trump, prima di rigettare legalmente gli accordi, deve essere rieletto dal popolo americano. Ce la farà?
 
Ai posteri l’ardua sentenza!
 
 

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  • Posted by Regenesi
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