0

Il tuo carrello è vuoto

Design, innovazione, circolarità al Festival dei Due Mondi

July 19, 2018

Design, innovation, circularity at Festival dei Due Mondi

Regenesi è stata invitata al Festival dei Due Mondi di Spoleto per raccontare la propria storia ed essere fonte di ispirazione in tema design, innovazione e circolarità.

In Regenesi, crediamo che la bellezza delle cose viva sempre al loro interno e anche mutando non le abbandoni mai, creando così un ciclo naturale di bellezza. Proprio per questo ci impegniamo da anni a stimolare la riflessione e il confronto sui temi dell’economia circolare, dell’eco-designe dell’innovazione.

Abbiamo quindi accettato l’invito a partecipare alla sessantunesima edizione del Festival dei Due Mondi, tenutosi a Spoleto lo scorso 12 luglio, in qualità di azienda pionieristica della green economy in Italia. L’evento ci ha offerto la stimolante opportunità di entrare in contatto con altre realtà del made in Italy, condividendo con loro spunti di riflessione, punti di vista e conoscenze. Abbiamo potuto raccontare la nostra storia – che quest’anno compie dieci anni – e il modo in cui siamo diventati protagonisti del lusso sostenibileMade in Italy, dedicando ogni momento delle nostre giornate a valorizzare la bellezza già insita nell’esistente. Crediamo che l’incontro e la contaminazione di diverse esperienze, competenze e background culturali sia un fattore cruciale per promuovere la nascita di un network di imprese innovative che identifichi la sostenibilità ambientale come elemento fondamentale della propria mission.

Dialogare e confrontarci con importanti istituzioni come l’Associazione Disegno Industriale, la Regione Umbria e l’Università degli Studi di Perugia sui temi della circolarità ci ha permesso di mettere a loro disposizione la nostra expertise in ambito lusso, design ed eco-friendly fashion, gettando così le basi per la nascita di nuove sinergie con importanti istituzioni pubbliche nazionali e l’inizio di proficui co-branding con aziende in tutta Italia.

In Regenesi crediamo che la bellezza viva già nel tessuto dell’economia italiana: siamo solo chiamati a riconoscerla e a rimetterla in circolo, permettendole di svilupparsi e ampliarsi migliorando in questo modo non solo il pianeta ma anche creando una nuova importante consapevolezza per tutte le aziende italiane.