Diciotto anni fa l'imprenditrice Maria Silvia Pazzi si pose una sfida visionaria: perché non trasformare lo scarto in bellezza? Nasceva così nel 2008 Regenesi, un'eccellenza del Made in Italy che ha anticipato i tempi della circular economy, convertendo materiali post-consumo e sfridi industriali in oggetti di design e moda d'alta gamma.
Oggi Regenesi non è solo un brand, ma un vero e proprio hub di innovazione che vanta collaborazioni con giganti come Lamborghini e Dainese. Attraverso la startup Regenstech e la tecnologia brevettata Respetto, l'azienda è riuscita a dare nuova vita a:
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Alluminio e lattine, che diventano piatti e ciotole di lusso.
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Tute dei piloti MotoGP, rigenerate in accessori di piccola pelletteria.
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Scarti tessili, trasformati in materie prime seconde per l'industria del design.
Questo percorso di "amore per il pianeta", culminato con la recente vittoria del prestigioso Circular Economy Award ai Sustainable Fashion Awards 2025 di Milano, dimostra come l'estetica e la sostenibilità possano fondersi per rilanciare la competitività del sistema manifatturiero italiano.